Gli impianti solari, in base alla normativa vigente (Legge n. 9/91), sono da considerare, oltre che opere di pubblica utilità, estensioni dell'impianto idrico-sanitario, e pertanto rientrano generalmente nelle procedure di autorizzazione previste per tali impianti.
Ciò significa che, quando non sussistono particolari vincoli di tipo urbanistico o paesaggistico, è sufficiente presentare al Comune competente una Denuncia di Inizio Attività (DIA), che consiste in una comunicazione, su apposito modulo, comprendente una relazione tecnica ed il progetto di massima dell'impianto.
Se dopo 30 giorni dal ricevimento il Comune non effettua alcuna comunicazione, i lavori possono essere iniziati. Qualora invece sull'immobile interessato sussistano vincoli particolari (es. immobili nel centro storico, immobili storico-artistici, immobili vincolati ecc.) occorre seguire le procedure previste dai regolamenti locali.
Solitamente occorre presentare una domanda, corredata di progetto e documentazione
fotografica, alla locale Soprintendenza ai Beni Culturali. Per tutte queste
prescrizioni il consiglio obbligato è di rivolgersi a un tecnico
di fiducia, che vi terrà alla larga da ogni complicazione burocratica,
garantendovi al contempo il risultato finale.
(fonte: Opuscolo dell'Agenzia dell'Energia, Provincia di Lecce, p. 12/13)
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